La voce del popolo Questioni di vitale importanza Volete che Stanza-101 ricominci ad essere pieno di frizzante verve e scoppiettanti consigli su come vivere? E soprattutto, volete tutto ciò in una nuova veste grafica? Sì, ma non cambiare la grafica
Sì, e cambia la grafica
No, vai a lavorare
Sì, cambia la grafica e mettici più alvaro vitali
Perle di Saggezza Estratti dai manuali Dio, come diventare
Diventare D. : Vi sono vari modi di diventare D. Tratteremo diversi tipi di Divinità, e per ognuna una breve descrizione delle azioni da far... [continua]
Tecnicismi Novità del sito 05/04/2008
Aggiunta al dizionaro la voce "Peppers, Red Hot Chili", ad opera del Cug.
26/03/2008
Aggiunte le voci "Com, Tg." e "orabona, Luigi" al Dizionario.
18/01/2008
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13/06/2009 - Edificante storiella di mezza estateovvero di come trascorrerei le vacanze se fossi un personaggio fittizioE quindi eravamo io, K., Gems e Tommaso che avevamo deciso di girarci l'Italia del Centro, perché al Sud ci sono i terroni e il Nord non aveva bisogno di punizioni che non fossero già state inflitte da Alderico in poi.
Già di per sé la strana compagnia faceva scandalo assai, per via del nostro coinvolgimento in alcuni noti fatti di cronaca che, se collegati da una mente attenta e non distratta da foto di cazzi, potrebbero mettere in relazione il delitto di Cogne con Licio Gelli e le BR, il tutto (ve lo dico qui e poi nego per sempre) leggendo soltanto le lettere corrispondeti alle cifre del pigreco in un libro qualsiasi di Dan Brown.
Ma in più avevamo deciso di portare con noi i nostri empi strumenti musicali, con i quali suonare unplugged allegre ballate agli angoli - la mattina, benintesi - e accompagnare i riti satanici nei retri dei teatri abbandonati di sera.
Armati di banjo, kazoo, armonica e contrabbasso artigianale (vale a dire ottenuto da una scatola di legno con un sottile budello di capra teso dal bastone di una scopa) andavamo in giro chiedendo passaggi agli apecar per intascarci le galline del padrone, e là dove ci fermavamo eravamo capaci di nequizie e nefandezze oltre ogni dire, come ad esempio la volta che sostituimmo tutte le sedie del bar dei mutilati di guerra con sgabelli altissimi e bruciammo le sedie in un revival dell'incendio del 10 maggio. Oppure quando entrammo in chiesa lanciando mortaretti e ci mangiammo l'ostia sacra col caprino improvvisando un'operetta sacra con avvenenti fanciulle del luogo (imbottite di crack).
C'è da dire che in tutto questo scenario di pazzie, Tommaso era il più assennato, perché era stato prigioniero di Pol Pot in Cambogia e non amava più il brividino del rischio dell'incarcerazione preventiva. E dunque mentre noi si giocava a svitare tutti i sifoni dei cessi degli alberghi a una stella, lui magari improvvisava una ballata col banjo, assorto su una strada polverosa della bassa ferrarese.
La pesantezza dei nostri scherzi era tale che Pacciani una volta ci fece i complimenti.
Una volta, giunti a Modena a bordo di una vespa truccata, Gems tirò fuori la sua maschera da cavallo e cominciò a far scherzi dal barbiere, comparendo improvvisamente dalla porta dove il barbiere nasconde i capelli che poi vende ai santoni haitiani. Non appena Gino si accingeva con le forbici a tagliare i capelli ad una signora o a un pensionato, Gems usciva gridando dalla porta e agitando in modo salace la sua testa da cavallo, così che tre persone dovettero andare all'ospedale (lo scherzo fu ripetuto tre volte prima che arrivasse il GIS) e a uno cambiò addirittura la personalità, diventò un maniaco sessuale.
Mentre Gems si baloccava con il barbiere, Tommaso, K. e io andammo allo spaccio dello zuccherificio e ci fingemmo ispettori della sanità, per via del fatto che K. ha studiato medicina per qualche anno ed è buono a dir parole di scienza per impressionare i grulli. Con aria di pio terrore il proprietario, anziano e con moglie, ci chiese di sorvolare pietosamente, che avrebbe sistemato tutto entro la fine del mese, che aveva un mutuo e i figli in cassa integrazione. Mentre K. inventava le statistiche dei casi di avvelenamento da bromuro di etidio negli spacci degli zuccherifici, e di come l'anziano potesse essere responsabile di una strage, io e Tommaso facevamo man bassa di carne secca in barattolo, succhi di frutta e arbres magiques. Sfortuna volle che il vecchio ci vedesse e tirasse una sferzata a K., che tuttora riporta sul fianco, all'altezza del rene, un'orrenda cicatrice cheloide.
Uscimmo da lì che il vecchio sparava con la sua spingarda a sale, e ci ricongiungemmo con Gems che si nascondeva in un silos della stazione per scappare dagli elicotteri.
Dag
04/06/2009 - E...statevene a casa vostraha ha ha haPost con accompagnamento musicale!!!!




Come spesso accade, anche quest'anno è estate. E l'estate si porta nel vento l'odore degli alberi in fiore, di nuove speranze, di progetti e soprattutto di vacanza.
Ma basta cazzate.
E' un sacco di tempo che non scrivo su questo sito, forse a causa dei grandi autori del Novecento che hanno orchestrato una sentenza a orologeria nei miei confronti.
Forse a causa del mio interesse nelle neo-maggiorenni. O forse perché - e mi fiderei assai di questa ipotesi - mi son semplicemente cagato il cazzo.

Sarebbe anche questa una soluzione sin troppo semplice. Il fatto è che comincio ad essere un po' stanco di tutta 'sta pantomima del finto duro e puro. Di quest'ironia dello stracazzo (espressione bellissima, non trovate?), di quest'atteggiamento finto intellettualoide, ché non c'è bisogno di prendersi in giro più di tanto.

Sarà che ho cominciato a fare la roba seria. Laboratorio, tesi di laurea, politica e ammòre. Sarà che non c'ho veramente più un cazzo da raccontare.
Tener su questo sito non è mai stato un impegno. Finché c'erano gli argomenti, finché tutto scorreva liscio, andava bene. Poi cominci a chiedere agli altri di che cosa scrivere. Poi metti Sardella per un mese in home. I mesi diventano due. Cominci a drogarti, a leggere giornalmente Punto Informatico, la zoofilia, voti Casini alle Europee, acquisti Il Giornale, cominci ad essere d'accordo con Fazio.

E poi fa caldo.
Dag
28/01/2009 - E' morto Rino Gaetanochi?


Quello col cappello e l'ukulele.
Massì dai, quello dei remix di Gabry Ponte.
Ah no, quello era Little Tony.
Ma Gaetano è il nome o il cognome?
Dag
20/11/2008 - Regioni che non esistonoè ora di sapere la verità.


Buongiorno.
Immagino che tutti abbiate frequentato le scuole elementari (almeno fino al quarto anno), per cui ciò di cui sto per parlarvi dovrebbe risultare quantomeno familiare.
Vi ricordate la sezione di geografia del sussidiario? Quanti bei grafici colorati a torta sulle produzioni siderurgiche e pomodorifere della Puglia? Quanti istogrammi sull'impiego nel settore terziario della Lombardia? Quante densitometrie dell'inquinamento sulla Campania?
Bene.
Ora, ricordate qualcosa di simile per regioni come il Molise? O l'Umbria? Avete notizia della densità di abitanti del Friuli? O l'unica cosa che ricordate è un'uscita dell'autostrada, casualmente sempre chiusa o con la coda?

E' ora di affrontare certe verità: il Molise, l'Umbria e il Friuli non esistono. Sono soltanto frutto di una grande cospirazione della massoneria catto-imperialista che vuole giustificare con queste tre regioni fantasma la sperequazione del reddito in Italia, affinché ci possano controllare mantenendoci in uno stato costante di povertà accettabile. Come mai non ci sono i soldi per la ricerca? Come mai non ci sono i soldi per la salute? Come mai non ci sono i soldi per le grandi opere pubbliche?

Provate a chiederlo a un politico del nord, e vi dirà "C'è il Friuli". A uno del centro, e vi dirà "C'è l'Umbria". A uno del sud, e, manco a dirlo, risponderà "C'è il Molise."
Ma non è vero! Non esistono, e tra poco ve lo dimostreremo: questa gigantesca macchinazione, ordita ai danni del cittadino ignaro, è stata ideata esclusivamente per coprire i loschi interessi della casta pluto-mediacratica che ci governa nell'ombra.

Prendiamo come esempio il Molise. Ci siete mai stati? Avete mai calpestato il suolo del Molise? Ne conoscete i prodotti tipici? Conoscete dei molisani? O sono solo pugliesi addestrati in scuole segrete sull'Asinara per pronunciare molto di più le doppie?
Avete mai provato ad entrare per mezzo dell'autostrada in Molise? Noterete curiosamente che il percorso dall'entrata all'uscita è terribilmente breve. Perché? Perché non posso visitare l'entroterra? Forse perché non c'è un entroterra.
Per farne un inganno ancora maggiore, vi basti considerare che l'unico uomo politico che fa opposizione attualmente, l'on. Di Pietro, si dichiara molisano. Anche lui è parte di questo grande gioco, non ci cascate!
Anche Aldo Biscardi viene dal Molise. Una ulteriore prova che il Molise non esiste, o comunque non dovrebbe.

Passiamo all'Umbria. Cosa c'è in Umbria? Assisi, mi direte. Benissimo. Però, pensate alla sfortunata coincidenza: proprio quando il nostro team di esperti voleva verificare l'esistenza di Assisi, un terribile terremoto tagliò l'Umbria fuori dal mondo civile. Coincidenze? Decidetelo voi, ma ricordatevi che con la scusa della calamità naturale gli Illuminati coprirono i loro quartieri generali a Pompei nel pignanta avanti Cristo.
Una cosa è chiara: nessuno ha mai visto l'Umbria, e chi dice di viverci è soltanto un marchigiano addestrato in scuole speciali dell'Isola d'Elba.

E che dire del Friuli? Un altro inganno. Friuli-Venezia-Giulia: vi pare possibile che esista una reigone con così tanti nomi? O forse sta ad indicare una grande menzogna, con i nomi dei tre geniali inventori di questo piano malvagio? Una volta io e un team specializzato di esperti abbiamo provato a varcare i confini del veneto per addentrarci nel Friuli, ma quando siamo arrivati al tunnel per il Friuli (unica entrata conosciuta per il Friuli) siamo usciti a Imperia. Coincidenza? Decidetelo voi. Ma una perizia di numerosi esperti del campo ci ha permesso di stabilire che i Friulani sono sloveni che, su promessa di denaro e posti di lavoro per la famiglia, vengono abituati a ubriacarsi in modo molesto in centri di addestramento nelle risaie della Brianza.

Forse questo sito chiuderà dopo tali e tante rivelazioni, ma è importante che spargiate la voce.
Siamo molti meno, possiamo avere molto di più!
Dag
11/11/2008 - RazzismoSi comincia dalle piccole cose, e poi si finisce appesi alle querce.Buonasera. Gli esperti mi segnalano che è stato recentemente creato nei laboratori un nuovo Ringo. Questo prodotto dolciario sarebbe composto, come tutti i suoi predecessori, da due pezzi di forma e dimensione uguale, con della crema in mezzo.
La novità consiste nel fatto - tenetevi forte - che entrambi i biscotti sono al cioccolato. Cioè neri.

Ora, voi sapete bene che, da quando è nata la necessità di combattere l'apartheid sudafricano, Nelson Mandela e Michael Jackson hanno personalmente finanziato la pubblicità della Ringo People, in cui un bambino bianco E uno negro alternativamente pigmentato si battono un cinque dopo che uno di loro (presumo il bianco) ha fatto GOAL. Ciò, comunque, è dovuto al fatto che il calcio ha spesso giovato di questi giovani sottratti ai campi di cotone, come Pelè, Etoo e Gattuso, il che rappresenta un pesante bias culturale.

Ma qui, cari lettori di questo tatsebao virtuale della banalità, di questa house of commons della scorreggia coll'ascella sudata, vi dico che si stanno oltrepassando certi limiti.
Da quando Saddam Hussein è diventato presidente della Lega Mondiale, da quando la massoneria saudita si è insediata sul trono della Federazione Catto-galattica, da quando l'Asse del Male ha cominciato a derubarci dei nostri figli per farne dei kamikaze filorepubblicani, insomma da mercoledì scorso, le cose hanno cominciato a prendere una pessima piega.

Tornate con la vostra debole memoria (hanno già cominciato a drogarci! mettono cose nell'acqua perché noi dimentichiamo la storia) a quando sullo schermo il bambino bianco e quello sporco si battevano un cinque, avvolti da quelle maglie - non a caso - rosse con la scritta RINGO. Ricordate la sensazione di poesia e di libertà e di movimento per diritti umani che ne scaturiva? Ricordate l'emozione che vi faceva sacrificare gattini al Dio Serpente mascherati da Baron Samedi?


State attenti.
Dag