Benson, RichardMaestro di galateo e savoir faire

Benson in un trionfo di virilità
Richard Benson, per la povera mamma Riccardo Bensoni, è un personaggio cui ci siamo avvicinati soltanto recentemente e per pura casualità.
Raffinatissimo intenditore di quel genere di musica che è il progressive metal, nonché egli stesso chitarrista progressive, Richard Benson non stupisce tanto per l'incredibile velocità con cui riesce a mal-eseguire inascoltabili assoli di chitarra elettrica, ma per il suo inconfondibile buon gusto.
Negli anni '80 conduceva un programma su TeleVita, un'emittente locale del Lazio, chiamato Cocktail Infernale. Un capolavoro: alternava a recensioni tecnicissime ("Questo disco è una merda. Una meeerdaa! Fanculo, Paul Gilbert. FANCULO.") considerazione di ordine etico ("Tu non sai niente. Stai dando informazioni sbagliate ai ragazzi. Devi sapere tutto. TUTTO! Non posso essere l'unico a non fare mai errori!") e consigli per vivere meglio ("Hai capito cos'hanno fatto? Hanno mangiato i pandori, la cioccolata, le uova, si sono ingozzati, si sono ingrassati, sono andati al cesso diecimila volte. DIECIMILA VOLTEE!") passando addirittura a considerazioni di ordine metafisico "Non mi voglio far incastonare nell'involucro umano del taglio, della forbice, della depressione, del pensiero, io voglio andare avanti! STRINGERE I DENTI! E ANDARE AVANTI!").
Richard Benson, con la sua parrucca, i suoi occhiali e le sue forti forti braccia, compare là dove gli animi sono sperduti, come un eroe omerico, dal passato leggendario e dalle vastissime emozioni.
Proponiamo una breve rassegna di spezzoni di Cocktail Infernale.