Byron, Lord George GordonIl poeta più ok e fico del Romanticismo inglese

Ah, l'ingiustizia della società! Ah, il tormento dell'essere solo! Ma vaffanculo và.
Dato che è questo il sito della gente ok, bisogna spiegare perché Lord George Byron, barone e a tempo perso poeta romantico, è uno di noi, uno ok.
Una breve biografia
Lord Byron era uno storpio complessato che ha vissuto con una zoccola per i primi anni della sua vita in Scozia, poi è andato in un collegio (Harrow) dove tutti lo prendevano in giro perché era zoppo, e quando ereditò il titolo di barone tutti gli ridevano in faccia perché era nobiltà di provincia (immaginatevi un dirigentucolo di Segrate che frequenta la Milano da bere: ah! ah! ah!). Però lui si ece coraggio e si diede da fare in molti sport, diventando uno fichissimo ed arrivando a chiavarsi, come un altro poeta (chi ha detto Ufo Goscolo?), quantità di belle donne inglesi. Andò a fare il Grand Tour perché se no non eri nessuno, e, dopo aver perso le valigie a Malpensa ed essere stato scippato a Napoli, se ne tornò in Inghilterra ove decise, pur essendo sposato e con figlia, di chiavarsi Augusta Leigh, che, ma nessuno evidentemente gliel'aveva detto, era sua sorella. L'alta società cominciò a guardarlo come "uno un po' così", perché farsi la sorella non era (e, ma non sempre, non è tuttora) di ottimo gusto. Il nostro, offeso a morte, decise di andarsene in esilio volontario. La verità è che se si fosse presentato ancora da qualche parte gli avrebbero messo un piede in faccia, ma è più bello pensare che lui, l'eroe bionico byronico, abbia giudicato che il suo destino di eroe maledetto lo abbia condotto all'esilio.
L'esilio lo fece in Svizzera ed in Italia, il paradiso degli esuli secondo l'altro ricchione poeta, Shelley. Il suo momento eroico arriva nel 1824 quando, ansioso di portare libertà quando invece portava solo cacamento di cazzo, andò ad "aiutare" i greci a combattere contro l'oppressione turca.
Molti dicono che è morto combattendo, ma la realtà, che è sempre una gran mignotta, ce lo restituisce morto di febbre alla vigilia della battaglia, e tutti i greci che pure pensavano che avrebbe fatto qualcosa vanno a dire che aveva combattuto per la libertà.
Va bene, la lezione di storia ce l'hai fatta: ma perché è uno ok?
Perché in tutta la sua vita ha detto un sacco di cazzate. Era uno che pur di farsi una diceva cose tipo "AH! La mia stessa patria mi rifiuta, sono maledetto, maledetto! Non mi resta che, ferito nell'animo e nel cuore, abbandonarmi al mio destino. Ma bisogna essere forti! Me la dai?"
(da continuare)