Innocenzo VIII, PapaUno dei papi più fichi del Quattrocento

'Nu bravo guaglione.
Ecco un'altra figura della Chiesa di Gesù cool e che vanta il maggior numero di imitazioni. Innocenzo VIII,
nato a Genova nel 1432 con il nome di Giovanni Battista Cibo, amava un
sacco Gesù e la Chiesa in generale, ma siccome si tratta di un amore
che richiede capacità di soffrire, e a lui non andava, preferiva i
soldi e le puttane. Come non comprenderlo, del resto. Lasciò dopo la sua morte otto figli e otto figlie, da gran precursore della parità dei diritti.
Di lui si sa che inaugurò la prima vera e propria caccia alle streghe in Germania, e ispirò perfino quel capolavoro che era il Malleus Maleficarum (notare che è maleficarum, con la a, perché si sa che nel medioevo la donna oltre a essere troia era pure strega) in cui Jakob Sprengen e Einrich Institor, due nerd
repressi che erano stati stuprati da qualche badessa stufa di far la
vita di convento e che da allora maturarono una sana, e perché no
biblica misoginia, descrivevano come identificare le streghe e come dar
loro la caccia.
Secondo il Maelleus Maleficarum la donna era l'anfitrione
ideale per il Diavolo tentatore, quel bricconcello. La parola latina
femina, secondo loro, deriverebbe da fe + minus, fede minore. L'importante, come ha sempre sostenuto la Chiesa di Gesù, è crederci. Il manuale si sofferma volentieri su una serie di dettagli tipo quante volte il cazzo nodoso ed unto del Diavolo entra nel ventre della donna posseduta,
perché questi inquisitori c'avevano dei gusti un po' così e si
divertivano come potevano; inoltre descrivevano i vari simpatici mezzi
per stanare le streghe, tra cui la ricerca del marchio del Diavolo, il punto insensibile al dolore.
Innocenzo VIII, preoccupatissimo per la Vera Fede e la Moralità del
mondo intero quasi quanto di quella di se stesso, disse che insomma le
streghe avevano rotto i coglioni e disse a Tomàs de Torquemada, orgoglio dell'Inquisizione Spagnola, di fare un po' come cazzo gli pareva. Nessuno si aspetta l'Inquisizione Spagnola (cit.)
Il papa era anche un grande affarista, e siccome era impegnatissimo a
difendere la Fede di Cristo ma per farlo ci volevano soldi, in cambio
di una bella partita di denaro e della Mitica Punta della Lancia di Longino,
quella che trafisse Gristoincroce, arrestò il fratello del sultano
Bajazet II per favorire l'ascesa al trono di quest'ultimo. Che comunque
a lui questi musulmani non sono mai piaciuti.
Quando si rese conto che sulla punta c'era scritto Made in Taiwan, Innocenzo VIII ci rimase un po' dimmerda e ordinò una nuova caccia alle streghe per sentirsi meglio.
Inoltre, assieme al figlio Franceschetto Cibo, inventò una rete di
protezione per gli assassini delle varie fazioni in lotta a Roma che
con un'ammenda da pagare alla Chiesa di Gesù ripuliva l'anima e la
coscienza di ogni figlio di puttana da lì alla Turchia. Quando nel 1490
una falsa notizia della morte di Innocenzo VIII cominciò a girare per
Roma, il figlio Franceschetto, che voleva tanto bene al papi, tentò di
svignarsela con l'intero cazzutissimo tesoro della Chiesa ma gli altri dignitari e parassiti di corte se lo incularono a sangue.
Successore di Innocenzo VIII fu Alessandro VI Borgia,
anche lui raffinato intenditore dei principi di amore e fratellanza dei
Vangeli, padre (un altro papa papà! - HAHAH) di Cesare Borgia, ammirato
dal Machiavelli, e di Lucrezia Borgia, troia avvelenatrice.