Minchia, ilIl tipo umano, e il suo strumento di ragionamento

A sinistra, la minchia. A destra, un minchia. Capelli e occhiali a parte, le differenze sono sostanzialmente poche.
Occorre fare una distinzione. La minchia è l'organo riproduttivo del maschio, anche detto pene, pisello, pistolino, cetriolo, verga, scettro, anguilla, willy, pipistrello, pipino, mazza, cazzo, pesce, uccello, trave, cannone, pompa dell'ammòre, tappabocche, mr. faboulous, il migliore amico dell'uomo, il migliore amico della donna, la torre di Pisa, etc.
Normalmente un essere umano si serve della sua minchia per due cose:
- terminare il ciclo dell'apparato escretore
- riprodursi
Vi sono anche persone alquanto bizzarre che se ne servono per scriverci cose, appendere vestiti, fare spettacoli di marionette e quant'altro, ma in questa sede non ci interessano.
Quando, invece, la minchia sostituisce il cervello nell'elaborazione dei dati e nel ragionamento, ecco che si ha il minchia.
Il minchia è quello che da bambino si mangiava la colla e si colorava i denti coi pennarelli. Il minchia è quello cui la mamma diceva sempre che era un ragazzo speciale.
A causa di alcune complicazioni (vuoi la nascita, vuoi la società, vuoi semplicemente la sfiga), il minchia è incapace di agire in modo razionale o, almeno, furbo.
Dare ad un minchia la possibilità di scegliere è come mettere un asino di fronte a due sacchi di fieno. La differenza sta nel fatto che il minchia si mangia i sacchi e lascia il fieno intatto.
Estremamente dannoso per se stesso e per gli altri, il minchia vive nell'ignoranza della sua condizione nella felicità e nella semplicità che attribuisce al mondo che lo circonda.
Crescendo, il minchia fa della sua vita uno spettacolo balordo.
O prosegue i suoi studi, affermando la propria professionalità in qualche catena di fast-food, o si dedica allo spettacolo, ansioso di far vedere a tutti che la vita è bellissima.
Questo suo spasimo per l'apparenza e per il magico mondo della tivvù rende ogni attività culturale (o meno) uno scempio: se al minchia piace ballare non si iscriverà ad una scuola di ballo, ma chiederà di andare ad Amici di Maria de Filippi. Se gli piace cantare, ci proverà ad Operazione Trionfo. Se ha come passione il mostrare a tutti l'abisso della propria pochezza, andrà a Uomini e Donne.
Il minchia vive proiettato in un futuro indefinito, perché non ha presente. La sua citazione preferita è "carpe diem", alla quale aggiunge sempre "è l'unica frase in tedesco che so". Non ha idee proprie perché a lui piacciono le cose semplici, però guarda che bello quel tizio, sembra che abbia ancora quarant'anni, e poi ha detto che abolisce l'ICI!
Negli stadi senili, il minchia si circonda di suoi simili per discutere dei problemi del mondo: il prezzo delle zucchine, si stava meglio quando si stava peggio, quando c'era lui i treni arrivavano in orario, Venezia è bella ma non ci vivrei.
Muore beato, sapendo di non aver concluso nulla nella vita.
ATTENZIONE: i minchia sono ovunque.
Esempio:
Minchia: "Guardi, personalmente io contro i... gli uomisessuali non ho niente di personale contro, cioè, per me sono uguali a tutti gli altri e basta che insomma non vanno in giro a dar fastidio non so io, che ma... che comunque il mondo è sempre girato in un altro modo eh... c'è anche da dirlo eh... cioè che g'ho capì la tolleranza, minga la tuleransa, ma anch... un bel momento anche a me vedere il giro tutti gli invertiti non è che mi fa piacere!" (EELST)