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Normale, ScuolaIl tempio universitario dei nerd

Tipico studente della Scuola Normale Superiore di Pisa.


La Scuola Normale Superiore di Pisa, comunemente chiamata Normale, è una delle università più elite d'Italia. Ciò che la rende fica è il fatto che prenda solo trenta (30) persone all'anno, con degli esami d'accesso difficilissimi che solo i migliori studenti possono superare.
Schifata dai giovani e idolatrata dai nerd, la Normale annovera tra le sue fila i migliori esperti di ogni settore.
Entrare alla Normale significa perdere ogni residuo di umanità (poco, nel caso dei nerd) e diventare un individuo triste e cupo la cui unica gioia nella vita è dimostrare l'ultimo teorema di Fermat1.
Ma lasciamo che il nostro amico Guglielmo, che ha cercato di entrare nella sezione di fisica di detto ateneo, ci racconti com'è l'ambiente alle ammissioni.

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Scrivendo ciò che segue ho tentato il più possibile ad attenermi alla realtà dei fatti, per quanto io come parte in causa possa essere obiettivo.
La vicenda che mi accingo a narrare sono il mio giorno e mezzo in quel di Pisa, magnifica città d’arte toscana famosa per la torre pendente, la Scuola Normale Superiore e per essere la città che i livornesi raderanno al suolo. Non si sa perché ma è così.
Il motivo del mio viaggio era tentare di fare il test di ammissione per il corso di Fisica al sopraccitato istituto, uno dei più noti e rinomati atenei del mondo, una scuola che prende però al massimo 8 persone per classe.
Naturalmente non ho mai pensato di poter passare, ma non tentare il test, almeno per goliardia o per orgoglio personale sarebbe stato decisamente un peccato e probabilmente mi sarei mangiato le mani nei secoli a venire.
A questo test dovevo andarci con due miei amici che puntualmente mi hanno dato buca per due ottime ragioni: il primo disse che aveva paura di non passare e di fare brutta figura (…) e il secondo era convinto di potersi iscrivere anche solo un paio di giorni prima dell’esame. Ne segue che l’unico pirla ad aver fatto l’iscrizione per tempo ero io. E quindi a Pisa, 300km da casa, ci sono andato da solo con i miei che se la spassavano in Portogallo. Nonostante io a questo test non ci tenessi particolarmente, e quindi me ne fregassi di tutto e di tutti indistintamente, vi assicuro che passare due giorni a mangiare da solo con gruppi di ragazzi agli altri tavoli che chiacchierano allegramente delle prove che si sarebbero svolte il giorno dopo non è piacevole. Proverò a considerarlo allenamento per diventare un ninja, un assassino, o un agente segreto del Mossad.
La mattina dell’esame di matematica stata la parte più “divertente” dell’esperienza.
Alle 8.15 mi presento davanti alla sede dell’esame pronto come gli altri ad iniziare l’esame alle 8.30. inizio a socializzare con un paio di persone quando mi accorgo allarmato che per ogni individuo normale c’erano circa 20 nerd.
Tra questi ne riconosco uno che si distingueva assieme ad un gruppo di suoi pari per essere quasi fastidioso nella sua nerdaggine, F.B., un tizio barbuto ed ex-alunno del liceo Leonardo di Milano.
Simpatico, ma vi assicuro che non ci ho più visto quando mi ha presentato ai sui amici delle olimpiadi nazionali di matematica e fisica che si chiamavano tra di loro rigorosamente per cognome. Peggio ancora è stato quando nei loro discorsi eccitatamene confusi si sono messi a fare assiduamente il nome di uno a cui avevano chiesto l’autografo l’anno prima: il vincitore delle internazionali delle olimpiadi di matematica. La cosa divertente: era un ragazzo normalissimo, capelli appena ossigenati per darsi un simpatico e non eccessivo tocco di ficaggine che non guasta, che sembrava essere tra l’imbarazzato e l’infastidito da questi individui dall’aspetto strano e trasandato che lo veneravano.
E’ necessario precisare che i nerd sono mediamente degli imbecilli, individui lombrosiani matematicamente intelligentissimi, ma con un livello di sagacia e di furbizia molto vicino a quello di uno stivale da pesca. E’ altrettanto necessario dire che la normale non è fatta per i coglioni, ma per persone geniali che oltre ad un’intelligenza matematico/fisica fuori dal comune posseggono due qualità ahimé molto rare: il buongusto e il senso della misura, qualità che nel mondo perfetto dovrebbero tra l’altro coincidere.
Chiusa la parentesi nerd alle 8.30 iniziano a chiamare gente per l’appello. Alle 10.30 non abbiamo ancora ricevuto i fogli delle domande.
A quel punto, dopo aver ascoltato per circa due ore discorsi su “quali equazioni ho risolto quest’estate e con che metodo” fatta da due deficienti seduti dietro di me ai lati di una ragazza fighissima mi era passata la voglia di fare un qualsiasi esame che non fosse quello delle tonsille della suddetta.
Finalmente ci consegnano i fogli e mi accorgo fin da subito che già normalmente non sarei riuscito ad eseguire neanche la metà dei punti, ma ci provo lo stesso. Dopo circa due ore che mi arrovello per dimostrare che in un fottuto triangolo il baricentro giace sullo stesso segmento che collega il circocentro e l’ortocentro o che 4x+4y+4z è un quadrato perfetto per infinite terne di x y z mi domando: “ma che minchia ci faccio qui?”
Allora aspetto che ci consegnino l’acqua e i panini per nutrire la mente e il corpo, sigillo la busta con i miei fogli quasi intonsi, saluto gli assistenti e me ne vado.
Il giorno dopo non mi sono presentato all’esame di fisica.
Sicuramente avrei fatto una figura migliore di quanto non abbia fatto con matematica, e forse mi pentirò di essermene altamente sbattuto di quest’esame, forse avrei potuto risolvere almeno un paio degli esercizi proposti nel primo test, forse sarei potuto entrare, forse.

Guglielmo Pozzetti

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1 Fermat, che era un nerd con il senso dell'umorismo, scrisse di questo teorema:

"È impossibile separare un cubo in due cubi, o una potenza quarta in due potenze quarte, o in generale, tutte le potenze maggiori di due come somma della stessa potenza. Dispongo di una meravigliosa dimostrazione di questo teorema, che non può essere contenuta nel margine troppo stretto della pagina"

Associazioni di gente con troppi soldi ha istituito premi speciali per chi riuscisse a dimostrare questo teorema. Un po' capisco chi gioisce.