Ci sedemmo dalla parte del torto perché in cambio ci regalavano una Nintendo Wii
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Scienza, LaLa rivoluzione degli ultimi quattrocento anni

Usate anche voi la scienza per stupire i vostri amici!


Quando l'uomo si era cacato il cazzo di credere che i fulmini li mandasse giù il Grande Spirito Manito, quando l'uomo voleva ammazzare i suoi consimili senza per forza ricorrere alla forza bruta, quando l'uomo voleva cucinare i spachetti senza fare le seghe ai rametti di legno per accendere un fuoco, invent� una cosa misteriosissima e bellissima che chiamò la scienza.
Si propone qui di seguito una parca e morigerata storia della scienza così come la conosciamo oggi.


IL SEICENTO
Il secolo dei massacri


C'è chi dice che la scienza sia nata addirittura con l'uomo, ma è tesi accreditata presso i più che sia nata con un certo Galileo Galilei, nei favolosi anni '600.
All'inizio la scienza e la religione, che sosteneva che la terra era piatta e che gli abitanti dell'America di conseguenza si cacassero in testa quando non cadevano nel vuoto assoluto, non andavano molto d'accordo. Anzi si pu� dire che l'Inquisizione
ebbe infilato al Galilei pi� volte un palo rovente nel culo perch� aveva osato dire che non era il Sole a muoversi intorno alla Terra, ma il contrario. (o forse no. non ricordo.)
A Galileo si deve la nascita del metodo scientifico, che è quella cosa fichissima per cui uno ha ragione sempre. Da qui la frase "è scientificamente dimostrato che..." che può introdurre una qualsiasi informazione.

Prima di Galileo il popolo bue credeva che ci fossero la sfera del fuoco, quelle dei pianeti, e poi Dio, il Nirvana, Elvis e quant'altro. Alcune interessanti scoperte vennero però fatte da un tale Tycho Brahe, un nerd che si era chiuso in un'isola-laboratorio arrivando a puzzare come pochi e soprattutto a descrivere perfettamente i moti dei pianeti. Sfortuna volle che arrivasse un tal Giovanni Keplero, il classico stronzetto fresco di laurea ostentando sicumera gli disse: Bastano tre leggi a descrivere il moto dei pianeti. Una vita buttata al cesso..
Della morte del Brahe poco si sa, se non che non è stata bella.

Dopo questa gente che puntò il cannocchiale al cielo dimenticandosi di lavarsi e di mangiare, arrivò Sir Isacco Newton, cui cadde una mela in testa (e se invece fosse stata un'anguria da 4 kg? Ah, la provvidenza). Sir Isacco, dopo una sonora bestemmia a Gesù Cristo, si rese conto che esisteva la gravit�, che, citando Moliére, è quella cosa che si percepisce una volta che si è con la faccia a terra. La leggenda vuole che avesse scritto una formula detta della gravitazione universale & superpowaahh che finalmente spiegava perch� Keplero aveva potuto ridere di Brahe per i decenni a venire.

Accaddero molte cose nel frattempo, e si pass� a discutere della natura della luce.
Secondo Aristotele, noto pedofilo greco del 350 avanti Cristo, la luce era il risultato di uno spicchio di occhio che veniva lanciato verso l'oggetto e tornava indietro. Ci si stupisce ancor oggi di come si fosse creduto ad una tale cosa per anche solo due anni, ma la storia ci tramanda che fino a quando Cristiano Huygens e Newton, sempre nei favolosi anni '600 non se ne occuparono, così si riteneva.

Ebbene l'Huygens e il Newton si scapezzavano di botte volendo sostenere uno che la luce era un'onda, l'altro che erano dei corpuscoli. Della vicenda poco si sa, se non che non se ne venne a capo fino a molto, molto dopo.


IL SETTECENTO
Il secolo dell'omosessualità


Nei favolosi anni '700 invece, quando impazzava il minuetto, furono i naturalisti e i chimici a fare da fichi della situazione. Un certo Carlo Linneo cominciò a dare un nome ad ogni animale. Quello che prima si chiamava gatto, si chiam� felis catus, quello che prima si chiamava cavallo diventò equus caballus e via dicendo. Non che abbia cambiato molto la vita a qualcuno, dato che tuttora il cavallo si chiama cavallo (e qualcuno si chiava i cavalli, ma questa è un'altra storia) e il gatto si chiama gatto.
Antonio Lavoisier dal canto suo, il piccolo chimico, il padre della chimica moderna, cui devono molto gli impasticcati e i tossici del mondo del duemìla, scoprì cose importantissime tipo: la ruggine, il fuoco, l'acqua. Solo che siccome i scinziati sono gente fica, li chiamò ossidazione, combustione e ossido di di-idrogeno. A lui e ad altri continuatori si deve la classificazione degli elementi, la legge di conservazione della massa, e tutte quelle cose che sono sempre esistite ma che ora finalmente hanno un nome ok.
Giacomo Watt, che degli animali se ne fotteva assai, invent� lo strumento che era destinato a corto termine a peggiorare mostruosamente le condizioni di vita di migliaia di persone, ma a lungo termine a migliorarle, perch� sarebbe stato rimpiazzato: la macchina a vapore. Come questa funzioni è oggetto della scienza ed è quindi qualcosa di inspiegabile, ma cominciava a diventare importante la termodinamica, la scienza dei corpi scaldati. Nel frattempo, Alessandro Volta inventava la pila, ma non se lo inculava nessuno perch� a quei tempi l'elettricità era roba da fenomeni da baraccone.


L'OTTOCENTO
Il secolo che tutti gli anni iniziavano per 18


Grandi e mirabili cose accaddero nel secolo decimonono. Mentre tutti si ammazzavano di botte dopo la fichissima Rivoluzione Francese, mentre uno stronzo scriveva un romanzetto rosa, mentre gli artisti si davano alla ricchionaggine pi� becera creando quella che si chiamerà in futuro Belle Epoque, mentre insomma tutti facevano qualcosa, la scienza si evolveva dando luogo a misteriosissime scoperte ed inspiegabilissime invenzioni utilissime all'uomo ed ai suoi consimili.
Carletto Darwin, che non amava la vita, pens� bene di farsi prendere a sassate da tutti (in particolar modo dai cattolici, da sempre ostili a la scienza)
proclamando che: a) chi è forte è fico e sopravvive perché s'adatta all'ambiente, chi è debole s'attacca al cazzo e ci soffre; b) l'uomo (anche quello bianco!) discende dalla scimmia.
La gente, che fino ad allora pensava di essere nata dall'amore d'Iddio, si chiese prima da dove avesse cacato fuori un'idea del genere, e senza arrivare a rispondersi si limitò a deriderlo.
In America, o meglio negli Stati Uniti di, che sono il meglio del meglio del meglio signore, insomma modernissimi e fichissimi, ci sono tuttora, nell'anno duemilaesèi, stati che ne rinnegano la validità. E anche in Vaticano, che è una famosa ONG no-profit di larghe vedute e mentalità aperta, si toccano le palle prima di affermare cose simili.
Vabè.
Antonio Meucci, nostro compatriota che salutiamo a casa, inventa l'accessorio che noi italiani più amiamo: il telefono. Grazie a questa arcanissima invenzione che ci permette di comunicare a distanza con qualcuno senza urlare, sono nati gli scherzi telefonici, i maniaci sessuali, le linee hard, i call center e altre cose stupefacenti.
Un altro nostro connazionale, tale Guglielmo Marconi, scopre che le onde radio viaggiano parallele alla terra e può quindi inventare la radio, apparecchio magnifico che ci permette di ascoltare i deliri di uno stronzo chiuso in una cantina con un microfono, che quando non parla ti fa sentire le ultime hit dell'estate. Grazie a Marconi esistono Radio Maria e DiscoRadio, due dei principali motivi per cui vergognarsi di vivere in Italia.
Tornando negli Iù Es Ei, Tommaso Edison inventa la lampadina, affascinante congegno che, grazie all'elettricità che scorre in fili di rame generata dalla pila del Volta, crea luce. Edison ha contribuito allo sviluppo della società così come la conosciamo. I principali usi della lampadina sono infatti la proiezione di ombre cinesi e l'irritazione della sclera tramite il puntamento a distanza di centimetri 1 della lampadina in un occhio. La scienza offre anche, come vedete, grandi divertimenti.