Vecchi, iPiaga socio-economica, o alieni venuti da lontano?

Un vecchio in una delle forme scelte per l'invasione del pianeta.
Uno spettro si aggira per l'Europa e il mondo: lo spettro dei vecchi.
Creature disgustose che occupano spazio e immobilizzano prezioso capitale, i vecchi sono la parte cronologicamente opposta dei giovani, ma contrariamente a quanto si possa pensare, condividono con l'altra angusta categoria moltissimi punti:
- la loro esistenza è fastidiosa, sia quando la loro presenza è palese (come in una coda alla posta), sia quando non lo è (come per l'annoso problema delle pensioni)
- in un Paese a crescita negativa come il nostro, contrariamente a tutte le leggi malthusiane, essi si moltiplicano come un virus
- rappresentano una buona parte di popolazione che, nella vita, non fa un cazzo.
I vecchi si distinguono dagli esseri umani per la loro canizie che lascia presto il passo alla calvizie, per l'incapacità di tenere la bocca chiusa (si leggano di questo aspetto sia il piano morfologico, sia quello comunicativo), l'andatura sbagliata e le rughe fluenti come chiome.
La loro giornata si svolge nel seguente modo:
Mattina: chiedono alla badante ucraina (che nel frattempo sta facendo sloggiare i cinque ragazzi e la bambina che suona il violino dal tinello) di cambiargli il pannolone, che se l'è "fatta un pochino adòsso".
Colazione con fette biscottate integrali e the, estrae dalla tasca della vestaglia in seta (regalo della defunta moglie) il portapillole in ottone (regalo della figlia) ed estrae le pillole: quelle per non pisciare, e quelle per pisciare; quelle per reggersi in piedi e quelle per poter stare seduto; quelle per non tremare, e quelle per poter leggere Libero senza attacchi violenti di diarrea; quelle per distinguere i nipotini dai cani, e i cani dagli idranti; quelle per quel dolorino che eh non si sa mica il dotore dice che...ed era un osteosarcoma cervicale che se l'è mangiato dai 50 anni in su.
Passa a ritirare la pensione in posta, che è sempre di meno nonostante siano 600 euro da dodici anni, aggiornati di volta in volta secondo il tasso d'inflazione. Poi va al parco e si siede su di una panchina, dà il becchime ai bambini e abbaia agli uccelli che passano. Inizia la lettura di Libero, cui seguirà dopo cinque minuti (il tempo di una lettura veloce della prima pagina e della colonna di Farina) un violento attacco di diarrea (le pillole sono solo un placebo). La badante gli cambia il pannolino mentre lui protesta. Si dedicherà, fino all'ora di pranzo, al suo hobby preferito: l'osservazione dei cantieri edili.
Pomeriggio: vengono a trovarlo la figlia con il genero e il nipotino, che si porta dei giocattoli perché stare dal nonno "è una gran rottura di coglioni" e invidia segretamente i suoi amici che possono guardare i Power Ranger, mentre il vecchio Panasonic del nonno è calcificato su Rai Uno. In quel momento sta guardando "A sua immagine". La figlia lo tratta come una zavorra e lui tace, ferito. Dice al nipotino "quanti anni hai?", cui segue la risposta "gli stessi della settimana scorsa, nonno, fanno otto e mezzo porca di quella tro", violentemente troncata dalla mano della madre. Il padre, nel frattempo, svaligia i vinili e lancia certe occhiate alla badante.
Il bambino si mette sul divano a guardare la tv col nonno, e appena sta per chiedere di cambiare canale sente il fortissimo, tremendo suono da cingoli su macerie del nonno, che russa. Cerca di strappargli il telecomando ma ci si è aggrappato, forse per paura di cadere. Passerà un pomeriggio a immaginarsi di essere in un orfanotrofio, che se non altro avrebbe avuto dei pavimenti da lavare.
Sera: La badante ha spolverato i soliti due tavolini e rifatto il letto, guadagnandosi i suoi 800 euro al mese (più INPS) sudati. Il vecchio cena: semolino, gallette e una banana schiacciata. Mentre si addormenta guardando il ciclo Alta Tensione di Canale 5, piscia sulla poltrona. Arrivano i giovani ucraini con dei lettori dvd e un grande stereo. La bambina col violino non c'è, "è scivolata".
Recenti test clinici e studi condotti da scienziati ed esperti del settore hanno dimostrato che i vecchi non sono umani, bensì provengono da un altro pianeta, tipo Plutone (anticamente simbolo di morte, non a caso).
Lo studio (Priebke et al., Nature 2005) propone che la loro necessità di assumere sostanze in capsule sia dovuta alla scarsa compatibilità della loro razza con l'ecosistema terrestre. Un'altra affascinante tesi portata avanti dal gruppo di ricerca bavarese è che la loro memoria sia così frammentaria perché gli alieni non hanno ancora imparato del tutto la nostra storia. Ma la prova più evidente della loro totale estreaneità al nostro mondo è l'inquietante capacità di alterare le leggi della fisica così come noi la conosciamo.
I vecchi sono in grado di distorcere a loro piacimento spazio e tempo. Un ulteriore studio (Riefenstahl et al. Scientific American 2008) ha contribuito, tramite accurate osservazioni (e test clinici) a dedurre alcune di queste leggi, che paiono disobbedire sia alla fisica classica, sia a quella ondulatoria:
I. Principio di non superabilità
In un marciapiedi lo spazio compreso tra il vecchio e il muro degli edifici tende allo zero conformemente con il tentativo di sorpasso dalla parte del muro medesimo.
II. Assioma del frazionamento monetario
In una fila alla cassa per il pagamento dei beni alimentari, il vecchio dovrà pagare con monete di taglio sempre più piccolo, con andamento logaritmico (asintoto a 1 cent).
Corollario: le probabilità che il vecchio sia il primo della fila tendono, con andamento esponenziale, a 1. L'esponente aumenta conformemente con la fretta dello sperimentatore.
III. Teorema di non selettività posizionale
All'interno di un mezzo pubblico, il vecchio vuole sedersi nel posto in cui è seduto lo sperimentatore.
Corollario A: il vecchio non chiederà che gli venga ceduto il posto, ma assumerà pose sofferenti (specie se con borse) in prossimità dello sperimentatore, aspettando che questi gli offra il posto.
Corollario B: qualora lo sperimentatore proponesse sua sponte al vecchio di cedergli il posto, questo dovrebbe sempre scendere alla prossima.
IV. Legge di Mussolini
Quando c'era lui i treni partivano in orario.
Corollario: E si stava meglio quando si stava peggio.
Pare quindi evidente che i vecchi non sono, come vogliono farci pensare, esseri umani, ma immondi gusci per forme di vita di una civiltà e di un mondo completamente differenti dal nostro e, quindi, minacciosi.