Virilità, LaUn antico valore da riscoprire

Un vero uomo grida.
La moderna società occidentale, effeminata dal passaggio al nuovo
millennio, si è dimenticata di uno dei suoi valori fondanti: la virilità.
Al giorno d'oggi, essere un vero uomo significa guidare una bella
macchina, avere una famiglia, avere un lavoro stabile ed aver
realizzato i propri obiettivi. Che mucchio di stronzate.
Il vero uomo, riprendendo il mos maiorum, ha ben altre cose per la testa.
Innanzitutto, l'igiene personale è nemica della virilità, perché come dice il sagggio "L'omo è omo, e ha da puzzà".
La puzza di sudore richiama la fatica del lavoro. La puzza di cipolla,
l'amore per la buona cucina. La puzza di sigaro, il buon gusto. E via
dicendo. Così come molti animali usano i ferormoni, i veri uomini
utilizzano il loro odore caratteristico (acquisito, sì, da sostanze
esterne ma presto metabolizzato ed assunto come proprio) per lanciare
richiami specifici al mondo esterno.
Banditi quindi, nel nome della virilità, accessori omosessuali come deodoranti e profumi.
L'uomo vero è molto attento ai dettagli e al modo in cui si presenta
agli altri: cura minuziosamente sia l'aspetto fisico sia lo stato dei
suoi vestiti (nonostante, per un ritorno alla vera virilità, sarebbe
meglio girare completamente nudi). Per quanto riguarda il primo, è bene avere un
petto villoso, le unghie lunghe con al loro interno una stiscia nera di 4-5 millimetri, un addome prominente (perché, sempre come dice il saggio, "Omo de panza, omo de sostanza"). Per quanto riguarda il vestiario, mutande e canottiera smanicata con la macchia di maionese sul petto.
L'uomo virile aborre parole come "dieta", "mangiar sano",
"vegetariano". Più un cibo è unto, più è virile. Qualsiasi cosa ci sia
in una cucina di un vero uomo, state pur certi che verrà fritta con
uovo e cipolla, perché lui del fegato se ne fotte.
Il vero uomo può usare soltanto una mano, poiché l'altra è occupata
dalla lattina di birra. Nel caso in cui il vero uomo sia di fronte ad
una rivista di un certo tipo, anche l'altra mano sarà occupata.
Altro requisito essenziale dell'uomo è la volgarità, suo manifesto e
strumento espressivo. Con un rutto, un vero uomo può sostituire
qualsiasi frase della lingua che parla.
Esempio:
Moglie: Tesoro, sono a casa. Tutto bene? Hai bisogno di qualcosa?
Vero uomo: Burp.
Moglie: Certo, ora ti porto subito un'altra birra.
Damerino: Mi scusi, lei ha parcheggiato il suo Nissan Terrano nell'area riservata a me. E' proprio un incivile!
Vero uomo: Burp.
Damerino: Mi scusi, ha ragione, vado a parcheggiare la mia Twingo in una discarica.
E via dicendo.
Naturalmente, quando ne ha bisogno, il vero uomo può usare le parole per farsi capire, ma cerca di farne a meno.
Nel rapporto con l'altro sesso, l'uomo vero è guidato soltanto dal suo pene in ogni scelta. Vede la donna come "quella cosa inutile intorno alla figa" e cerca di appropriarsene con i suoi metodi sbrigativi ed estremamente virili.
Esempio:
Al cinema:
Vero uomo: Ops scusa, ho sbagliato gamba.
Fanciulla: Oh, che uomo!
In fila alle poste:
Vero uomo: Qua è pieno di pacchi, signora, ma dovrebbe vedere quello che tengo io nelle mie mutande.
Signora: Oh, che ardito!
A tu per tu:
Vero uomo: Ehi bella, ti sfondo la gola e innaffio la ferita.
Preparati perché ti sto per pulire le tubature con l'idraulico gel. Ti
va un bel calippo? Sai, quando penso a te mi tocco il pene.
Donna: Oh, che romantico!
Et similia. Una volta conquistata la dama, il vero uomo si sistemerà in
una casa dove prolungherà la sua esistenza seduto sulla poltrona a
guardare Campioni e tutta la serie C1 e C2 su Sky, bevendo birra e
ruttando di tanto in tanto per far capire alla moglie che la ama come
se fosse il primo giorno. La moglie, del resto, non può che eseguire
laboriosamente i lavori di casa e raccogliere il marito quando cade
dalla poltrona; se osa lamentarsi, il vero uomo cita la massima "Donna
schiava, chiava e lava" che riporta armonia nella famiglia.
Dialogo con un Vero Uomo realmente esistente:
[12:00] L: una deve capire che lei viene
[12:00] L: nell'ordine
[12:00] L: dopo
[12:00] L: olimpia
[12:00] L: parma
[12:00] L: calcetto
[12:00] L: birra con gli amici
[12:00] azz: ahahahahahah
[12:00] L: deve caprie che ci son delle priorità
[12:00] azz: beh dai
[12:00] azz: se la tipa è seria
[12:00] azz: non dico prima dell'olimpia
[12:00] azz: ma magari prima del parma
[12:00] L: no vabbè chiaro
[12:01] L: si può pure chiavare nell'intervallo