Ci sedemmo dalla parte del torto perché in cambio ci regalavano una Nintendo Wii
11/09/2007 Dag
How I learned to love monosodic glutammate Cibo e pubblicità spiegati al popolo bue
Ciao raga, come va? No, non mi interessa. Con gli anni ho compreso che maltrattare i lettori con un finto distacco, misto ad una dose di accondiscendenza, fa scattare in questi quel meccanismo che aveva descritto bene quello là che si mangiava i bambini, Swift1: chi legge satira pensa che i bersagli siano tutti gli altri tranne lui. E invece.

Siccome so che i miei lettori sono gente per lo più ignorante e non avveduta delle cose della vita - e quindi ascoltatemi che magari imparate qualcosa e almeno a domani ci arrivate - vorrei aiutarvi svelandovi qualcosa del cibo nella pubblicità. O almeno questa è la pretesa

Avete mai visto, tra un cartone animato e l'altro, quei cinque studenti del DAMS che vivono in una casa fantastica e la cui unica preoccupazione è "Oh no gente domani ho un esame!" "Che storia, io no"? Quella finta tristezza dolciastra, posticcia e senza Dio, quel commensalismo fastidioso spianano la via a ciò che renderà questo un giorno migliore: il fico del gruppo entra in casa, sente odore di disperazione e sfiducia, e tira fuori dal suo zainetto un barattolo di caramelle. E non ci sono più esami, né affitti da pagare, né debiti, né craving da eroina o mamme malate. Con un barattolo di caramelle, il resto è felicità.

Facciamo due conti sulla vita reale di questi personaggi: sono usciti dall'ITIS "Benassi" con il minimo dei voti, almeno quattro di loro si drogano, le due ragazze hanno sicuramente succhiato piselli raggrinziti e cancerosi per "sfondare nel mondo dello spettacolo", le loro prospettive occupazionali alternative sono distribuire i Leggo ai semafori o aprire le buste dell'insalata da Spizzico. Ma per cinque minuti nella loro vita, loro possono fingere di vivere in un loft di 400 mq arredato Chateau d'Ax che profuma di lavanda e pane appena cotto, di essere allegri studenti spensierati e amici da una vita, possono fingere di essere liberi e felici come farfalle.

Ma come, o meglio da cosa viene veicolata questa felicità? Dal barattolo di caramelle. Domani hai un temibile esame di "Elementi di regia teatrale"? Le tue mestruazioni sembrano muesli alla fragola? Hai appena scoperto che il tuo padre biologico è Pietro Pacciani? NO HAY PROBLEMA! Con il barattolo di caramelle riacquisti, nell'ordine:
- fiducia in te stesso
- speranza nel futuro
- spensieratezza
- joie de vivre
- pace nel mondo
- energie alternative
In realtà sono caramelle del cazzo, ultimo o penultimo derivato del frazionamento del petrolio, e quasi sicuramente carcinogene. E le farfalle muoiono dopo qualche ora.

La faccenda è simile per i Sofficini, di cui chi scrive preferisce questo tipo. I tuoi figli fanno una festa: vuoi forse preparare una torta con le tue mani? Ma scherzi, sono le stesse con cui tocchi i travestiti! No, prepara 3 o 4 kg di surgelati, che però sorridono. Ed è subito sera.

Diverso è il discorso per i minestroni surgelati. Questa volta non si può fingere che il prodotto sia appetibile per la generazione giovane. La massaia che ha sempre l'occhio nero non riesce, in cuor suo, a credere che un piatto di carote sospettosamente arancioni immerse in una brodaglia verdognola impediranno a suo marito di ubriacarsi e picchiarla.
Per questo hanno invertito i ruoli: essendo improponibile in un contesto normale un minestrone surgelato, allora eccoti la giovane coppia mediterranea che corre in un campo di grano, scopre una rocca abbandonata che s'affaccia sul mare blu, lui è alto abbronzato e muscoloso, lei è acqua e sapone ma spaventosamente porca, e si sentono le cicale, l'odore dei fiori, i viali alberati d'autunno, lo scricchiolare delle foglie secche un bacio, un abbraccio, due botte sotto all'olivo secolare, un orgasmo infinto e il minestrone è pronto in tavola. Con una vita così potrei anche mangiare i piselli del discount direttamente dal barattolo, non noterei la differenza.



1"Satyr is a sort of Glass, wherein Beholders do generally discover every body's Face but their Own; which is the chief Reason for that kind Reception it meets in the World, and that so very few are offended by it."

Grazie clà*.
Commenti (0) Dite la vostra ch'io ho detto la mia

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